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Mondello Fino ai primi dell’800 era un borgo con poche case di pescatori, che lottavano col mare e soprattutto con la malaria. La palude era terreno di caccia agli acquatici che dovevano essere particolarmente abbondanti se re Ferdinando di Borbone prediligeva proprio questi acquitrini.
Partanna Era un borgo agricolo di una certa importanza anche perché lontana dalle fonti malariche. Nel 1723 nel borgo venne costruita una villa voluta da Laura La Grua, figlia di Don Vincenzo Carini e sposa di Girolamo Grifeo principe di Partanna ( TP ) per la villeggiatura. Partanna divenne più popolosa con le disgrazie di Palermo ( colera, guerra, ecc.,..). A Partanna imperava il Matriarcato in quanto gli uomini mancavano da casa intere settimane per cercare lavoro nella Piana dei Colli. Verso il 1865, il giovane patrizio palermitano Francesco Lanza di Scalea, con l’ausilio dei più facoltosi borghigiani, si fece promotore di un coraggioso programma di bonifica. Per ben 25 anni si adoperò a promuovere studi e progetti per il risanamento della palude finché dopo il 1891 riuscì a bonificare la zona e all’inizio del secolo furono avanzate le prime richieste per la concessione di zone bonificate allo scopo di trasformarle in ridente località balneare.
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